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Portare il bebè in piscina: tutti i consigli

In Salute - Neonato in piscina

L'acqua, nella sua veste più giocosa e accogliente, è un elemento che può entrare nella vita di un bambino fin dai primi mesi, diventando una fonte di divertimento, scoperta e apprendimento infatti, portare il neonato in piscina, offre benefici fisici, cognitivi ed emotivi.

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La piscina non è solo un luogo dove fare sport o, d’estate, dove prendersi un po’ di relax: può diventare un luogo magico in cui trascorrere un po’ di tempo con i propri bambini.

Negli ultimi tempi, si è iniziato a portare in piscina anche i neonati, con interessanti benefici sia per il bebè sia per i genitori.

Neonato in piscina: quando iniziare?

Molti genitori si chiedono quale sia il momento giusto per iniziare a portare il neonato in piscina: se un tempo si avevano molte più remore rispetto a questa esperienza nelle prime settimane di vita del bambino, oggi sono sempre più numerosi i pediatri che consigliano di iniziare presto.

Del resto, per nove mesi il feto si è sviluppato in un ambiente acquatico e di quell’esperienza ha una memoria legata alla sensazione di protezione. Pertanto, più il bambino è piccolo più è probabile che viva con tranquillità l’incontro con l’acqua.

Di solito, le piscine sono attrezzate per ospitare i neonati a partire dai 3-6 mesi di età: non solo sono destinate ai più piccoli vasche apposite con una temperatura attorno ai 35°-37°, ma sono previsti dei veri e propri corsi di acquaticità in cui mamma e papà, assieme ai bebè, vengono guidati nell’esperienza acquatica.

Nonostante ciò, è importante ricordare che ogni bambino è unico e il suo ritmo di sviluppo può variare.

Prima di iniziare, potrebbe essere utile consultare il pediatra, che sarà in grado di fornire consigli personalizzati basati sulla salute e lo sviluppo del bambino. Inoltre, potrebbe dare suggerimenti su come gestire eventuali condizioni della pelle e sulle irritazioni, che potrebbero essere provocate dal cloro presente nell’acqua della piscina.

Che cosa portare per il neonato in piscina

La preparazione della borsa da piscina per un neonato richiede un’attenta pianificazione, a maggior ragione quando il bebè viene portato in un ambiente come quello della piscina.

A seconda della stagione, potrebbero essere necessari accorgimenti leggermente diversi per la preparazione degli oggetti che è bene portare con sé:

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Costume da bagno per neonati

L’elemento primario è un costume da bagno adatto. Un’opzione da considerare sono i pannolini da piscina, progettati specificatamente per l’uso in acqua. Questi sono impermeabili e garantiscono non solo la pulizia dell’acqua della piscina, ma mantengono pulita anche la pelle.

Giocattoli d'acqua

I giocattoli per l’acqua possono essere utili per intrattenere il neonato e aiutarlo ad acclimatarsi all’ambiente della piscina.
È importante assicurarsi che i giocattoli siano sicuri, facili da pulire e adatti all’età del bambino. Inoltre, bisogna valutare l’opportunità di portarli con sé in base al tipo di utilizzo che si fa della piscina, se vi si accede in autonomia o se si fanno dei corsi, in quanto gli istruttori potrebbero preferire che non venissero usati o che si utilizzassero solo quelli messi a disposizione dalla piscina stessa.

Attrezzatura di sicurezza

A seconda dell’età e delle capacità di nuoto del neonato, potrebbe essere necessario considerare di dotarsi di dispositivi di galleggiamento come i braccioli. Anche in questo caso, è bene chiedere agli istruttori, che daranno tutte le indicazioni su come organizzarsi e forniranno la supervisione per ottenere la massima sicurezza in acqua.

Cambio di vestiti e asciugamani

Dopo il bagno, è bene risciacquare il bebè per eliminare il cloro e asciugarlo accuratamente, per evitare screpolature o irritazioni della pelle. Pertanto, è consigliabile avere un piccolo accappatoio per l’uscita dalla vasca e un asciugamano per asciugare e riscaldare il neonato. Un cambio di vestiti puliti e i pannolini puliti sono necessari dopo la doccia post-piscina.

Prodotti per la pelle

A seconda della sensibilità della pelle del neonato, potrebbe essere utile portare con sé prodotti specifici, per esempio, una crema per l’irritazione del pannolino e una crema idratante per la pelle. Nel caso in cui la piscina fosse all’aperto, è indispensabile anche la crema solare.

Alimentazione

Infine, non bisogna dimenticare l’importanza dell’alimentazione. A seconda dell’età del neonato, potrebbe essere necessario portare con sé biberon, acqua, latte o cibo per neonati. Possono anche essere utili una copertina, specialmente nelle stagioni meno calde, e un tappetino per allattare.

I vantaggi della piscina per i neonati

Il nuoto è un’attività estremamente benefica per i neonati, che offre vantaggi fisici, cognitivi ed emotivi.

Dal punto di vista fisico, stare in acqua favorisce lo sviluppo della forza muscolare e della coordinazione del neonato. L’acqua ha una resistenza naturale che stimola i muscoli del bambino, mentre l’esperienza di muoversi in un ambiente diverso da quello terrestre aiuta a sviluppare l’equilibrio e la coordinazione.

Dal punto di vista cognitivo, il nuoto può stimolare lo sviluppo sensoriale del neonato, grazie a una serie di stimoli offerti dall’acqua: per esempio, il tocco dell’acqua sulla pelle, il suono dell’acqua che scorre, la vista di oggetti sott’acqua, la formazione di bollicine, etc. Questi stimoli possono aiutare a sviluppare le capacità di percezione e di apprendimento del neonato.

Infine, dal punto di vista emotivo, l’esperienza in acqua può rinforzare il legame tra genitori e neonato. L’esperienza condivisa in piscina, se vissuta senza eccessiva apprensione, può trasformarsi in una opportunità di creare momenti di intimità e può favorire l’attaccamento e il senso di sicurezza del neonato.

In sintesi, portare il neonato in piscina può offrire un ambiente stimolante e divertente per il bebè, contribuendo al suo sviluppo in diversi aspetti e creando preziose opportunità di legame con i genitori.