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Allattamento con biberon: i migliori consigli

In Salute - Allattamento con biberon

Allattare con biberon può essere un’esperienza altrettanto piacevole che allattare al seno. Seguendo alcuni consigli è sce

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L’allattamento al seno è una pratica di accudimento particolarmente consigliata alle neomamme. Tuttavia, può succedere che la mamma non sia in grado di fornire il proprio latte al bambino e scelta l’allattamento con biberon. Di solito, ciò avviene proprio a causa dell’assenza del latte materno o di una produzione troppo scarsa, ma possono verificarsi anche altre circostanze, come, per esempio, condizioni di salute della mamma o del bebè che non lo permettono oppure motivi di lavoro, etc.

Negli ultimi anni si è registrato un importante aumento della percentuale delle donne che allattano al seno: secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità, dal 2005 al 2013 la percentuale sarebbe salita dall’81,1% all’85,5%.

Spesso, però, esistono delle situazioni in cui si utilizza l’allattamento misto: in parte allattamento al seno e in parte tramite il biberon.

Allattamento con biberon: una alternativa da non scartare

Sebbene sia evidente l’importanza dell’allattamento al seno per il benessere di mamma e neonato, non è detto che l’allattamento con biberon sia una alternativa da scartare: ogni situazione familiare è a sé e pertanto le scelte vanno valutate all’interno di un quadro specifico e personale.

In primo luogo, va detto che le due possibilità non sono necessariamente in alternativa, soprattutto perché di solito l’allattamento esclusivo si verifica solo nei primi 4 mesi di vita del bambino, subito dopo, iniziando lo svezzamento, è normale che spesso si introduca l’uso di latte artificiale.

Proprio per questo, quelle mamme che hanno poco latte, possono valutare senza drammi la possibilità dell’allattamento misto. Ciò può avvenire anche per motivi di lavoro o quando non è esclusivamente la mamma ad accudire il neonato. In tutti questi casi, si può alternare l’allattamento al seno all’allattamento con il biberon.

Un’altra possibilità è quella di allattare tramite il biberon ma usando il latte materno che la mamma, per motivi di salute o di altro genere, si tira attraverso il tiralatte.

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Allattamento con biberon: come si fa

Allattare al seno è una operazione naturale, che non richiede tecniche particolari, eccetto un po’ di esperienza e di tentativi. Invece, l’allattamento con il biberon potrebbe risultare un po’ meno semplice, almeno all’inizio. Ecco allora alcuni consigli.

  1. Scegliere il biberon giusto: il biberon deve essere corrispondente all’età e alle esigenze del piccolo. Inoltre, man mano che il tempo passa e il bambino cresce, anche il biberon dovrebbe essere sostituito con uno corrispondente alle nuove esigenze.
    Infatti, sono indicate le fasce di età proprio sui vari modelli. In caso di dubbio, sempre meglio farsi consigliare dal pediatra o dal farmacista.
  2. Privilegiare il contatto fisico mentre si allatta con il biberon: nell’allattamento al seno il contatto tra mamma e bebè è inevitabile e garantisce una buona relazione, importante per la crescita e lo sviluppo.
    Anche nell’allattamento con biberon, soprattutto nei primi mesi, si può tenere in braccio il bambino e fargli sentire la presenza e il calore della mamma.
  3. Utilizzare modelli di biberon con la valvola anti-colica: questo tipo di biberon è molto utile soprattutto nell’allattamento misto o nel passaggio da un tipo di allattamento all’altro. Con il biberon, infatti, il flusso di latte è molto più rapido e il bambino rischia di mangiare troppo rapidamente con conseguenze sulla digestione e con la probabilità che si verifichino coliche. La valvola anti-colica evita che si verifichi questa situazione.

    Avent ha creato dei modelli di biberon con valvola airfree grazie alla quale la tettarella rimane sempre piena di latte e non di aria. Non solo evita l’ingerimento di aria, fastidiosa per il rischio di coliche, ma permette al bambino di rimanere in una posizione eretta più naturale.

  4. Trovare il tipo di tettarella più adatto: così come i modelli, anche le tettarelle non sono tutte uguali. A seconda della forma e del materiale con cui sono fatte possono garantire necessità diverse.
    Quelle in caucciù, per esempio, sono più morbide e sono più simili al seno, utili per esempio a quei bambini che hanno difficoltà ad attaccarsi al seno.
    Quelle di silicone, invece, hanno un colore diverso, di solito sono trasparenti, e un po’ più dure.
  5. Non essere rigidi sulle quantità di latte e valutare le esigenze del bambino: per calcolare la quantità di latte da dare al piccolo ci sono delle indicazioni specifiche sulla base di tabelle standard.
    Ma è anche vero che non tutti i bambini sono uguali. Più sono piccoli, più di solito, sanno regolarsi da sé.
    Per questo è opportuno non essere troppo aderenti agli standard e osservare come si comporta il bambino, magari adattando le quantità alla crescita del peso.
  6. Allattare prima al seno e dopo con il biberon: quando si usano tutti e due i metodi di allattamento, il primo dovrebbe sempre essere quello al seno.
    Questo perché richiede più impegno da parte del bambino che, se ha già mangiato dal biberon, potrebbe essere meno incentivato a impegnarsi e staccarsi subito. La stimolazione, proprio per riuscire ad avere più latte, è molto importante.
    Quindi, anche solo per qualche minuto, è meglio proporre prima il seno.
E' importante anche ricordare di:

Allattare prima al seno e dopo con il biberon:
quando si usano tutti e due i metodi di allattamento, il primo dovrebbe sempre essere quello al seno.
Questo perché richiede più impegno da parte del bambino che, se ha già mangiato dal biberon, potrebbe essere meno incentivato a impegnarsi e staccarsi subito. La stimolazione, proprio per riuscire ad avere più latte, è molto importante.
Quindi, anche solo per qualche minuto, è meglio proporre prima il seno.

Non lasciare usare la tettarella come ciuccio:
quando il bambino ha finito di mangiare, soprattutto se è già grandino, il biberon va tolto subito perché non prenda l’abitudine di giocare invece che mangiare. Inoltre, giocando, potrebbe continuare a ingoiare aria che può favorire mal di pancia e coliche. Infine, se il bambino ha già i denti, potrebbe bucare la tettarella.

Scacciare i sensi di colpa:
non tutte le situazioni sono uguali e non è detto che tutte le mamme possano e vogliano allattare. In questi casi, non ci si deve sentire in colpa o frustrate. L’allattamento con biberon è una alternativa valida a quello al seno. Talvolta, proprio i sensi di colpa condizionano la serenità della mamma e non le permettono di vivere nel modo giusto un periodo meraviglioso della sua vita.